Como: centro storico

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Como si presenta come una città “avvallata”, raccolta ai bordi del lago omonimo e circondata da una cornice di montagne che le conferiscono un aspetto di scrigno protetto. Bellissime le vedute panoramiche che si possono sorprendere camminando in centro o a bordo lago.

ITINERARIO

  • Basilica di Sant’Abbondio: la potenza del romanico comasco ed il meraviglioso ciclo di affreschi trecentesco
  • Mura Medievali e Torrioni di Vedetta: Porta Torre, Torre Gattoni, Torre San Vitale
  • Duomo, Broletto e Torre Civica: il cuore di Como si stringe attorno alla sua piazza porticata (esterni)

INTEGRAZIONI POSSIBILI

  • Passeggiata sul lungolago di Como: Tempio Voltiano e Villa Olmo
  • Basilica di San Fedele: la complessità della romanica pianta a trifoglio
  • Giuseppe Terragni e gli edifici razionalisti degli anni Venti e Trenta: Casa del Fascio, Monumento ai Caduti, Asilo Sant’Elia, Novocomum
  • La funicolare di Brunate
  • Gita in battello sul lago di Como con possibile tappa a Torno

TOUR DETTAGLIATO

Città di fondazione romana, Como divenne municipium nel 49 a.C. Il nucleo storico presenta ancora l’aspetto del castrum romano, con strade diritte che si intersecano ortogonalmente, offrendo così lunghe e suggestive prospettive urbane. Il centro storico è tutt’oggi cinto da una parte ben conservata delle mura medievali e da torrioni di vedetta, che si impongono sul panorama cittadino come Porta Torre, Torre Gattoni, Torre San Vitale.
Ad emergere dall’abitato sono però le altezze di alcune chiese e campanili.

Un tour a Como deve includere la visita al capolavoro romanico meglio conservato in città: la Basilica di Sant’Abbondio, dell’XI secolo. Di notevoli dimensioni, la chiesa, posta al di fuori delle mura, è dedicata al suo santo patrono. Struttura monumentale, con le sue cinque navate e l’imponente abside, è serrata all’esterno da due alte torri campanarie, che le conferiscono un aspetto quasi turrito.
All’interno, nel perimetro absidale, si trova uno dei cicli di affreschi trecenteschi più integri dell’intera Lombardia. Attribuito a un maestro anonimo rappresenta con grande estensione e precisione gli episodi della vita di Cristo.
Annesso alla Basilica si trova l’ex monastero benedettino, assolutamente meritevole, da poco ristrutturato ed attuale sede dell’Università degli Studi dell’Insubria.

L’itinerario prosegue in centro città dove è situata, in una bellissima e circoscritta piazza, la Basilica di San Fedele del XII secolo. La sua particolarità è rappresentata dalla pianta a trifoglio, che la individua come una delle costruzioni più complesse del romanico lombardo, poi ampliata e restaurata tra XVI e XVII secolo.
Sotto l’altare sono conservate le spoglie del soldato romano, Fedele, martire nel III secolo.
Lungo le pareti si conservano pregiati affreschi medievali e barocchi raffiguranti la Vergine col Bambino e le storie di Gesù.

Si giunge poi nel cuore di Como, circoscritto da una piazza porticata, vero salotto cittadino, che fa da cornice al Duomo ed al Broletto con la sua Torre Civica.
Il Duomo, una delle maggiori cattedrali dell’alta Italia, ha attraversato i diversi secoli, fondendo in maniera sorprendentemente unitaria i tanti stili che nel tempo si sono espressi. La prima pietra viene posta nel 1396, solo 10 anni dopo l’inizio della costruzione del Duomo di Milano con il quale condivide somiglianze e differenze tutte da sorprendere. La bellissima facciata gotica, e la cupola barocca dello Juvarra, ben sintetizzano l’armonia dell’intero complesso al cui interno sono conservate le cinquecentesche tele di Bernardino Luini e Gaudenzio Ferrari.

Il Broletto, addossato al Duomo così da sottolineare lo stretto legame tra potere civile e potere religioso, è sicuramente un’espressione bellissima del comune in età medievale.
Edificato a partire dal 1215 fonde due stili costruttivi, il romanico ed il gotico, con aggiunta di elementi rinascimentali in facciata.

Volendo continuare la visita si possono ammirare gli importanti edifici razionalisti eretti dal comasco Giuseppe Terragni negli anni Venti e Trenta del Novecento: la Casa del Fascio, il Monumento ai Caduti, l’Asilo Sant’Elia ed il palazzo abitativo Novocomum, avendo così l’occasione di paragonarsi con i capolavori progettati da uno dei più illustri rappresentanti dell’architettura moderna tra le due guerre mondiali.

Proseguendo verso il lungolago allo sguardo si impone il Tempio Voltiano, inaugurato nel 1928 per custodire alcuni cimeli dello scienziato Alessandro Volta, altro illustre comasco, inventore della pila elettrica.

Il tour si conclude o a Villa Olmo, neoclassica e sfarzosa dimora di fine Settecento ed ora prestigiosa sede di mostre d’arte, o prendendo la funicolare che collega la città al monte di Brunate, ricco di numerosi punti panoramici che lo hanno reso noto come “Balcone sulle Alpi”.

Si segnala la possibilità di effettuare gite in battello sul lago di Como. Nel corso di una giornata di visita alla città si suggerisce la meta di Torno, facilmente raggiungibile in 30 minuti circa.


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