Basilica di Agliate e fiume Lambro

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Nel cuore della Brianza, tra le strette stradine addossate al letto del fiume Lambro, lungo la trafficata via che attraversa l’antico borgo di Agliate sorge la Basilica dei Santi Pietro e Paolo.

La posizione strategica del sito, dovuta alla presenza di un guado di attraversamento del Lambro, permisero la creazione di un piccolo insediamento già durante l’età del bronzo, per poi consolidarsi in epoca romana come Alea, possibile origine del toponimo Agliate, ossia ambito territorio dato in gestione ai soldati che si erano distinti in battaglia per atti di coraggio e valore.

Proprio in quest’area venne fondato un tempio pagano forse dedicato al Dio Nettuno, trasformato nel IV secolo d.C. in un primo edificio di culto cristiano, ai tempi del vescovo Ambrogio, che si distinse per la capillare opera di evangelizzazione anche dei territori lontani dal centro di Milano.

Il complesso ricevette poi il privilegio di essere eletto a pieve, ossia unica chiesa nel raggio di chilometri dove veniva amministrato il sacramento del battesimo, divenendo così un fondamentale punto di riferimento per l’intera area circostante. La presenza di molti fedeli, che giungevano dai paesi limitrofi, fu la principale ragione che promosse la totale riedificazione del luogo di culto.

Nel X secolo la basilica venne ricostruita assumendo le attuali forme romaniche, con la facciata simmetrica ed ordinata secondo la tipica disposizione a spina di pesce dei ciottoli di fiume e delle pietre.

L’ambiente interno, solenne e silenzioso, è diviso in tre navate da colonne tutte diverse tra loro, alcune delle quali si distinguono per la loro importanza storica, come quella indicante il miglio di distanza tra Milano e Como all’epoca dell’imperatore Giuliano l’Apostata, ed il magnifico capitello romano con delfini e tridente.

Le pareti della navata centrale erano interamente coperte da un ciclo di affreschi rappresentanti episodi dell’Antico e Nuovo Testamento, molti dei quali andarono perduti probabilmente a causa di uno spaventoso incendio. Rimangono ben riconoscibili le scene della Creazione di Adamo ed Eva ed il Cristo Pantocratore circondato dal Tetramorfo.

La visita prosegue poi alla scoperta della cripta con capitelli di epoca carolingia e della settecentesca sacrestia, dove si conserva l’archivio plebano.

Usciti si prosegue in direzione del battistero, bell’esempio di struttura architettonica indipendente dalla chiesa, con impianto a nove lati, vasca di immersione al centro e sulle pareti affreschi databili tra il XII e XIV secolo, tra cui si ricorda la Pesca Miracolosa, la Madonna del Latte, gli Apostoli Andrea e Giacomo e la Deposizione.

A richiesta il tour può essere completato con:

  • Passeggiata nel parco che circonda le absidi della basilica, da dove si può ammirare un sorprendente scorcio sull’intero complesso.
  • Passeggiata all’interno del Parco della Valle del Lambro, dove è possibile svolgere attività didattiche e ricreative lungo le sponde del fiume, così da sviluppare itinerari naturalistici alla scoperta della flora e fauna locale.
  • Videoproiezione sul Romanico in Lombardia, eseguita nella cripta.
  • Racconto guidato all’esposizione di antichi strumenti di lavoro nei campi e in cascina.


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