MOSTRA GEORGE DE LA TOUR. L’EUROPA DELLE LUCI

25
  • Milano & Mostre
  • Gruppi & Aziende
  • Scuole


Milano, Palazzo Reale, dal 7 febbraio al 7 giugno 2020

Per la prima volta in Italia, qui a Milano, una mostra dedicate a George de La Tour, pittore francese, lorennese.Da tempo attesa, la mostra è un’occasione unica, se non irripetibile per conoscere e approfondire l’opera di un autore che vanta un catalogo certo di non più di trenta opere. Una buona parte di queste sono presenti in mostra. Considerato lo straordinario successo che ebbero le due tele esposte a Palazzo Marino in occasione del Natale del 2011, l’attuale mostra ha tutti i requisiti per ottenere un riconoscimento ben maggiore.

George de La Tour, (Vic-sur-Seille 1593-Luneville 1652) stimatissimo alla sua epoca, ha conosciuto poi, purtroppo, un lungo periodo di dimenticanza e oscurità, felicemente riscoperto da Hermann Voss, storico tedesco, che nel 1915 ebbe a riportarlo all’attenzione critica, con un articolo che lo individuava come uno dei grandi maestri dell’arte del Seicento. Una riscoperta che forse non è ancora terminata, tante sono le circostanze ancora misteriose della sua vita e del suo operare.

Non è ancora chiaro ad esempio se il suo luminismo, che nelle opere notturne tanto lo apparenta a Caravaggio, sia appunto derivato da un incontro diretto con l’opera del maestro lombardo, grazie ad un possibile viaggio fatto in Italia, oppure se derivato dal confronto diretto con opere di maestri quali furono i caravaggisti olandesi di Utrecht.

Il contenuto della sua sorprendente pittura, oscilla fra scene di vita diurna, con forti richiami al vizio e alla decadenza morale, dominate da un intenso e quasi spregiudicato realismo, con scene intonate a momenti notturni, in cui, come a lume di candela, scene e volti silenti, suggeriscono riflessioni più meditative.

La mostra è anche arricchita dalla presenza di vari pittori del naturalismo seicentesco come Gerrit van Honthorst, Paulus Bor, Trophime Bigot, Hendrick ter Brugghen, volendo così suggerire un confronto e nuove riflessioni sulla pittura al naturale e sulle sperimentazioni luministiche innescate dal caravaggismo e propagatesi come un’onda lunga in tutta Europa. Da qui il titolo della mostra.

L’opera di De la Tour avrà qui il modo di brillare come di luce propria, con un forte timbro coloristico e con un accento inconfondibile, quasi un rapimento per i nostri occhi.

 

 

 


CONTATTACI e PRENOTA


X