MOSTRA PAUL KLEE a Milano

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Milano, MUDEC, dal 31 ottobre 2018 al 3 marzo 2019

In mostra al MUDEC Paul Klee, l’indagatore del profondo, dell’invisibile che la sua arte cerca di rendere manifesto. Celebre la sua affermazione: “L’arte non riproduce ciò che è visibile, ma rende visibile ciò che non sempre lo è.”

In questa ricerca del profondo è parente di tanti grandi, da Kandinskij a Delaunay, da Chagall a Picasso.

Appassionato di Gustav Klimt, William Blake e Goya, ma anche di Leonardo, “Una volta visto Leonardo non si pensa più alla possibilità di fare molti progressi”, e Rembrandt; Klee ha compiuto una costante ricerca tesa ad individuare, se mai fosse possibile, le origini dell’arte”, come il titolo della mostra programmaticamente esprime.

La sua arte nella fase iniziale è ascrivibile al Primitivismo. Klee, come tanti altri cercò di assumersi la consegna di quella fuga nel selvaggio, di quella visione utopica che Gauguin aveva promosso con i suoi viaggi e la sua arte.

Tuttavia il primitivismo di Klee assume una connotazione particolare: si va configurando come ricerca degli inizi dei segni, delle forme e dei colori. Fu grande conoscitore di tutta l’arte occidentale che si innerva creativamente nel suo fare arte.

Come i curatori della mostra hanno evidenziato Klee “…si sforza di rinviare l’osservatore al processo che sta dietro l’immagine; di sollecitare in lui domande attorno al senso di ciò che vede; di indurlo a leggere e decifrare con attenzione”. E ancor più: “…durante gli ultimi anni della Grande Guerra, Klee vive una sorta di “conversione”, che lo porta a privilegiare temi “cosmici. Klee, in questa fase, immagina di abitare presso “il cuore della Creazione”, vicino alla mente di Dio, e l’arte diventa archetipo, formula di tutte le cose esistenti.”

Nelle sale del MUDEC troveremo un’ampia raccolta delle sue opere più importanti, realizzate con le svariate tecniche che lo contraddistinguono: oli, tempere, disegni.

Tali capolavori vengono poi posti in relazione con una serie di oggetti che appartengono al Museo Etnografico del Mudec: reperti dell’antichità classica, ma non solo, che unitamente a documenti e riviste dell’epoca di Klee contribuiscono a rievocare quel complesso quadro che ha visto sorgere la sua arte e la sua ricerca.

N.B. Le immagini hanno solo scopo illustrativo. A breve inseriremo le immagini delle opere in mostra.


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