Cremona

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Cremona è il capoluogo di provincia posto più a sud della Lombardia. Sorge nel cuore della Pianura Padana, poco distante dalla riva del fiume Po’.
La svettante mole del suo Torrazzo, vero coronamento e sintesi della città, la rende distinguibile anche dalle lunghe distanze. La torre campanaria medievale infatti, con i suoi 112 metri di altezza, è il fulcro attrattivo del centro storico, con un forte potere calamitante.

ITINERARIO

  • Piazza del Comune: l’impatto scenografico del Medioevo
  • Duomo: varietà e ricchezza di stili architettonici e pittorici
  • Torrazzo: fulcro attrattivo del centro storico con la sua cima svettante a 112 metri
  • Battistero: l’universo romanico dei mattoni
  • Loggia dei Militi e Palazzo del Comune con la sala dei violini: gli edifici civili attorno alla Piazza del Comune
  • Architettura rinascimentale: i palazzi Fodri e Raimondi
  • Cremona capitale mondiale del violino: il Museo Civico “Ala Ponzone” e il Museo Stradivariano

INTEGRAZIONI POSSIBILI

  • Visita alla bottega di un maestro liutaio
  • Chiesa di San Sigismondo: la sintesi del manierismo cremonese

ITINERARIO DETTAGLIATO

Forse di origine celtiche, la sua posizione venne rafforzata dalla presenza dei Romani, che fortificarono la città nel 218 a.C. facendone un centro vitale grazie alla sua favorevole posizione di porto fluviale lungo il Po’ e di via di transito verso i territori del nord.
Caduta in declino durante l’epoca tardo antica, divenne un baluardo bizantino fino alla conquista da parte dei Longobardi nel 603. Durante il periodo dei liberi comuni, tra XI e XII secolo, Cremona fu prevalentemente città di parte imperiale: schieratasi in favore di Federico Barbarossa, riuscì a sottomettere la vicina Crema arrivando poi, nel 1162, a dare l’assalto a Milano.
Si attuò un capovolgimento di fronti quando nel 1167 la città entrò a far parte della Lega Lombarda dei comuni che riuscì a sconfiggere le truppe imperiali nella celebre battaglia di Legnano del 1176.
Cremona si alleò nuovamente con l’imperatore Federico II nel 1232, per poi vivere un periodo di dominazione signorile con i marchesi Cavalcabò che ressero le sorti della città tra il 1274 e il 1322.
Nel corso di questi ribaltamenti sul piano politico la città crebbe in fama e bellezza.
Nel 1334 i Visconti di Milano con Azzone presero possesso di Cremona, ma fu solo nel 1406 con Filippo Maria, che i Visconti stabilizzarono il loro potere, dopo i tentativi dei Cavalcabò di riprendersi la città. Con la signoria dei Visconti prima e degli Sforza poi la città visse un’ulteriore fase di sviluppo culturale. A seguito della sconfitta subita da Ludovico il Moro per mano dei francesi Cremona fu veneziana tra il 1499 e il 1509.
Si alternarono tra XVI e XIX secolo le lunghe dominazioni straniere di francesi, spagnoli ed austriaci fino alla conquista dell’agognata libertà ottenuta nel 1859 grazie alla II guerra d’Indipendenza che portò poi alla creazione del Regno d’Italia.

Attorno al breve raggio della Piazza del Comune si sviluppa l’intero percorso di visita alla città.
Qui si trovano i monumenti più significativi di Cremona: Duomo, Torrazzo, Battistero, Palazzo del Comune, Loggia dei Militi.

La Piazza del Comune è un straordinario esempio di centro medievale, dal grande effetto scenografico, dove si affacciano i simboli del potere civile e religioso. Vi convergono ben 12 vie, ed è come se ciascuna invitasse a mostrare punti diversi del medesimo centro monumentale, presentando scorci prospettici particolari.

Il Duomo, eretto a partire dal XII secolo, si presenta come una costruzione complessa e grandiosa che assomma in sé diversi periodi architettonici che hanno segnato la sua edificazione e la sua decorazione: dal romanico al gotico, dal rinascimentale al barocco, pervenendo ad un armonioso equilibrio dal forte impatto scenografico.
Sorprende innanzitutto la facciata bianca in marmo di Carrara, con tracce importanti della scultura romanica, i quattro profeti del Portone Regio, e della scultura gotica, l’edicola con la Madonna e i due Santi protettori, Sant’Imerio e Sant’Omobono.
L’interno, imponente e monumentale, presenta un’articolata planimetria a croce latina. Scintillano gli ori barocchi ed il livello superiore della navata centrale è abbellito da un fregio raffigurante Storie di Maria e di Gesù, capolavoro della pittura cremonese di inizio Cinquecento con interventi di Boccaccio Bocaccino, Altobello Mellone, Romanino, Pordenone e Bernardino Gatti.

A fianco della cattedrale lo sguardo si spinge all’insù, in modo vertiginoso, per sorprendere la guglia del Torrazzo alto oltre i 112 metri e completato nel 1309. Nell’alta cella ci sono sette campane, ciascuna titolata ad un santo. Alla base invece si può osservare un orologio astronomico, tra i più antichi della Lombardia, risalente al 1583, perfettamente funzionante e capace di indicare le costellazioni zodiacali, le fasi lunari ed il moto del sole. Attraverso una scala è possibile salire in cima al Torrazzo, da dove si ammira un meraviglioso panorama sulla città e sulla campagna.

Il Battistero, grande costruzione romanica in laterizio, è alto 34 metri. La pianta è ottagonale, forma che allude all’eternità di Dio. Iniziato nel 1167, al suo interno si ammira una delle prime grande conclusioni murarie a cupola, un vero universo di mattoni. Sul lato meridionale sono conservate le unità di misura cittadine fissate nel 1388.

A chiudere la quinta scenografica di fronte al Duomo vi sono la Loggia dei Militi, sede dei capitani delle milizie cittadine, uno dei più sofisticati esempi di edifici civili gotici del nord Italia datato al 1292, e il Palazzo del Comune fondato nel 1206 secondo l’impostazione architettonica dei broletti lombardi. Visitabile al suo interno, offre importanti spazi storici, con la preziosa sala dei violini che custodisce alcuni esempi di massimo valore della liuteria cremonese, opere degli Amati e di Stradivari.

Percorrendo le vie del centro, degni di nota sono il Palazzo Fodri, uno dei più interessanti esempi di architettura rinascimentale patrizia in Lombardia, come anche Palazzo Raimondi, entrambi di fine Quattrocento.

Il Museo Civico “Ala Ponzone”, fra le diverse sezioni di cui è molto meritevole la Pinacoteca, offre la possibilità di avvicinare e conoscere, la straordinaria tradizione dei violini di cui Cremona è capitale mondiale indiscussa. Il Museo Stradivariano rappresenta un’occasione unica per immergersi nella bottega del sommo maestro Antonio Stradivari. È composto da oltre 700 pezzi attraverso i quali è possibile ricostruire i dettagli tecnici della costruzione di un violino secondo il metodo stradivariano: attrezzi, forme in legno, modelli cartacei per viole, violini, violoncelli, arpe, liuti e strumenti a corda, a cui si aggiungono numerosi strumenti ad arco dei secoli XVII-XX.

È un’esperienza altamente raccomandabile fare visita a una delle cento e più botteghe dei maestri liutai, giunti a Cremona da diverse parti del mondo.

Nella periferia orientale della città, è collocato lo straordinario complesso monastico di San Sigismondo, di cui è visitabile la Chiesa quattrocentesca, resa famosa per il matrimonio qui celebrato nel 1441 fra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza. Al suo interno la ricca decorazione pittorica e a stucchi è di grande bellezza, espressione dei maggiori maestri del manierismo cinquecentesco cremonese tra cui Camillo Boccaccino, i fratelli Campi e Bernardino Gatti.


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